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CHIARIFICATORI E ISPESSITORI CIRCOLARI

MODELLI CHIARIFICATORI E ISPESSITORI CIRCOLARI

EM10 - PONTE ISPESSITORE PER VASCA CIRCOLARE

Utilizzo Ispessimento fanghi.
Tipologia di macchine EM10A: ispessitore a trazione centrale
EM10C: ispessitore a doppia trazione periferica con ponte rotante
EM10D: ispessitore a trazione centrale con traliccio di torsione
Caratteristiche La macchina è costituita da un gruppo di comando, un albero lento centrale o un traliccio di torsione, due bracci raschianti, rebbi di ispessimento e un cilindro di calma.
Oppure un ponte diametrale rotante con doppio carrello di trazione, due raschie di fondo, rebbi di ispessimento e un cilindro di calma.
Funzionamento I fanghi da ispessire confluiscono nel cilindro centrale dove viene abbattuta l’energia cinetica, i solidi sedimentabili precipitano sul fondo della vasca e sono convogliati nel pozzetto centrale dalle raschie di fondo.
Costruzione In acciaio zincato o acciaio inox.
Installazione In vasca in calcestruzzo.
Diametro della vasca Da 2 a 30 m.
Opzioni Sistema di raccolta delle schiume, rebbi rompi crosta

 

CRITERI DI DIMENSIONAMENTO

Dimensionamento Meccanico
Il dimensionamento del raschiatore di fondo è calcolato in base al tipo di fango da evacuare presente sul fondo vasca. Di norma l’albero centrale e le raschie sono dimensionati per uno sforzo di 50 kg. per metro lineare. La coppia da trasmettere si calcola con la seguente formula: 
T [kgm] = r² x K
r è il raggio della vasca 
K è il carico delle pale per metro lineare (50 kg per ispessitori biologici)
Per questioni di affidabilità, il gruppo di comando dovrà essere in grado di trasmettere una coppia 1,8 volte superiore rispetto al valore di progetto.

Cella dinamometrica
La cella dinamometrica misura la coppia che trasmette il gruppo di comando.
Tale coppia può essere rilevata direttamente sullo strumento e consente di valutare gli sforzi a cui è sottoposto l’albero centrale durante la rotazione.
La cella è dotata di fine corsa tarati su due diversi valori di coppia misurata, uno di allarme e l’altro di blocco.

Dimensionamento del motore elettrico.
Il motore elettrico è dimensionato in modo che, in caso di blocco della macchina, la sua coppia di spunto sia inferiore a quella che tutti i gruppi a valle possono sopportare.
Per questo motivo il motore è generalmente sempre molto piccolo.
Motori esuberanti possono causare, in caso di blocco, seri danni alle strutture, nel caso in cui la cella dinamometrica sia fuori servizio oppure non correttamente collegata elettricamente.

Esempio di calcolo:
Diametro vasca 10 m.
K = 50
Velocità periferica delle pale 1,5 m/min
rpm albero lento 0,047
Coppia r² x K = 5² x 50 = 1250 kgm 
Il gruppo di comando pertanto dovrà essere progettato per trasmettere una coppia 1,8 volte maggiore.

Motore elettrico: per trasmettere 1250 kgm a 0,047 rpm occorrono 61,37 watt.
Ipotizzando un rendimento del gruppo di comando del 60%, il motore elettrico dovrà avere una potenza di 102 watt. Normalmente è difficile reperire motori più piccoli di 0,18 kw 180 watt .
Se il motore scelto avrà una potenza di 180 watt, in caso di blocco potrebbe dare per pochi istanti una potenza di 2,6 volte superiore e cioè 468 watt.
La coppia sull’albero lento trasmessa dal motore con un rendimento del gruppo di comando del 60% sarebbe di 5700 kgm. 
In questo caso occorre valutare se prevedere una spina di rottura od una cella dinamometrica per limitare la coppia.