È un processo utilizzato per rimuovere sabbie e materiali inerti che possono causare problemi di abrasione e intasamento negli impianti di trattamento.
Dissabbiatura acque e scarichi municipali
Dissabbiatura acque e scarichi industriali
| Larghezza della vasca | Lunghezza della vasca | |
| Dissabbiatori raschianti e aspiranti per vasche rettangolari | 1000-5000 mm | 10-30m |
| Dissabbiatori raschianti per vasche coperte | 1000-3000 mm | 10-30m |
| Dissabbiatori aspiranti per vasche circolari o quadrate | 1500-8000 mm (diametro) | 3000-6000 mm (dimensione laterale) |
| Utilizzo | Dissabbiatura acque di scarico civili ed industriali |
| Caratteristiche | Canale a flusso longitudinale a sezione rastremata verso il basso. Il canale è diviso in due zone: una di dissabbiatura (normalmente aerata) e una di disoleatura. Le due zone sono separata da un deflettore longitudinale. |
| Funzionamento | L’acqua attraversa il dissabbiatore in senso longitudinale; le sabbie che sedimentano sul fondo sono raschiate da una pala e convogliate nella tramoggia di raccolta. Le sabbie raccolte nella tramoggia sono sollevate con air lifts o pompe sommerse Le sostanze che galleggiano nella zona di disoleatura sono convogliate, con una pala di superficie, in una tramoggia di raccolta. |
| Costruzione | Macchina compatta in acciaio zincato o inox |
| Installazione | In canale di calcestruzzo |
| Grado di separazione | Particelle di sabbia di granulometria maggiore di 200 micron |
| Opzioni | Parete divisoria dissabbiatura-disoleatura Alimentazione elettrica con tamburo avvolgicavo. Sistema di insufflazione aria. |
L’acqua nel canale di dissabbiatura ha una velocità inferiore a 0,3 m/sec , pertanto la sabbia, di granulometria maggiore di 200 micron precipita sul fondo della vasca. L’aria distribuita dai diffusori fluidifica la sabbia prima che sedimenti, rimuove le sostanze organiche che erano depositate sulla stessa. Queste sostanze organiche ed altre presenti nell’acqua, per effetto dell’aria flottano e vanno a confluire nella zona di disoleatura non aerata posta a lato del canale dove sono raccolte da una pala disoleatrice.
Le sabbie sedimentate sul fondo, sono trascinate da una pala di fondo in una tramoggia.
La portata di aria consigliata è di 10-15 Nm³/h per ogni metro di lunghezza del canale di dissabbiatura.
| 1.1 | Portata nel canale max | :m³/h | (*) |
| 1.2 | Larghezza zona dissabbiatura | :mm. | (*) |
| 1.3 | Larghezza zona disoleazione | :mm. | (*) |
| 1.4 | Lunghezza vasca | :mm. | (*) |
| 1.5 | Portata aria zona aerazione | :m³/h | |
| (*) Dati da comunicare per poter formulare un’offerta | |||
| Utilizzo | Dissabbiatura acque di scarico civili ed industriali |
| Caratteristiche | Canale a flusso longitudinale a sezione rastremata verso il basso. Il canale è diviso in due zone: una di dissabbiatura (normalmente aerata) e una di disoleatura. Le due zone sono separata da un deflettore longitudinale. |
| Funzionamento | L’acqua attraversa il dissabbiatore in senso longitudinale; le sabbie che sedimentano sul fondo sono sollevate e convogliate in un canale laterale con air lifts o pompe sommerse. Le sostanze che galleggiano nella zona di disoleatura sono convogliate, con una pala di superficie, in una tramoggia di raccolta. |
| Costruzione | Macchina compatta in acciaio zincato o inox |
| Installazione | In canale di calcestruzzo |
| Grado di separazione | Particelle di sabbia di granulometria maggiore di 200 micron |
| Sistemi di sollevamento sabbie | Air lift Pompa sommersa Pompa verticale |
| Opzioni | Parete divisoria dissabbiatura-disoleatura. Alimentazione elettrica con tamburo avvolgicavo. Sistema di insufflazione aria. |
L’acqua nel canale di dissabbiatura ha una velocità inferiore a 0,3 m/s, pertanto la sabbia, di granulometria maggiore di 200 micron precipita sul fondo della vasca. L’aria distribuita dai diffusori fluidifica la sabbia prima che sedimenti e rimuove le sostanze organiche che sono depositate sulla stessa. Queste sostanze organiche ed altre presenti nell’acqua, per effetto dell’aria, flottano e vanno a confluire nella zona di disoleatura ( non aerata ) posta a lato del canale, dove sono raccolte da una pala disoleatrice.
Le sabbie sedimentate sul fondo sono aspirate da una pompa sommersa o da air lift e convogliate in un canale laterale.
La portata di aria consigliata è di 10-15 Nm3/h per ogni metro di lunghezza del canale di dissabbiatura
| 1.1 | Portata nel canale max | :m³/h | (*) |
| 1.2 | Larghezza zona dissabbiatura | :mm. | (*) |
| 1.3 | Larghezza zona disoleazione | :mm. | (*) |
| 1.4 | Lunghezza vasca | :mm. | (*) |
| 1.5 | Portata aria zona aerazione | :m³/h | |
| (*) Dati da comunicare per poter formulare un’offerta | |||
| Utilizzo | Dissabbiatura acque di scarico civili ed industriali ; |
| Caratteristiche | la macchina è costituita da una turbina e da un air lift |
| Funzionamento | l’acqua contenente le particelle in sospensione attraversa il dissabbiatore con moto tangenziale, le sabbie depositate sul fondo sono sollevate con air lift |
| Costruzione | Macchina compatta in acciaio zincato o inox |
| Installazione | In canale di calcestruzzo |
| diametro vasca | Da 1000 a 5000 mm |
| Grado di separazione | Particelle di sabbia di granulometria maggiore di 200 micron |
| Vantaggi | La sabbia agitata dalla turbina si separa parzialmente dalle sostenze organiche |
| Svantaggi | Portata trattabile limitata.Non effettua alcun trattamento di disoleatura |
| Opzioni | Soffiante |
L’acqua entra nella vasca di dissabbiatura in modo tangenziale e le pale mantengono nel liquido uno stato di agitazione per qualsiasi condizione di portata. Il flusso tangenziale ed il moto delle pale favorisce la sedimentazione delle particelle di sabbia sul fondo.
Le sabbie sono sollevate da un air lift ed inviate ad un separatore meccanico oppure su un semplice letto filtrante e drenante.
Le sabbie estratte sono sufficientemente pulite a causa della separazione delle sostenze organiche dovuta all’effetto esercitato dalle pale rotanti.
Talvolta, per evitare l’insorgere di fenomeni putrefattivi dovuti all’inevitabile presenza di materiale organico, è opportuno procedere ad un certo numero di lavaggi con acqua o aria, prima di procedere all’estrazione delle sabbie.
Questo dissabbiatore non separa le sostanze oleose.
| 1.1 | Portata nel dissabbiatore | :m³/h | (*) |
| 1.2 | Diametro utile | :mm. | |
| 1.3 | Portata acqua e sabbia nell’air lift | :m³/h | (*) |
| 1.4 | Dimensioni dell’air lift | :DN. | |
| 1.5 | Velocità di rotazione | :rpm | 30 |
| (*) Dati da comunicare per poter formulare un’offerta | |||
| Utilizzo | Dissabbiatura e disoleatura di acque di scarico civili ed industriali ; |
| Caratteristiche | la macchina è costituita da un cilindro di separazione, diffusori d’aria e un air lift |
| Funzionamento | l’acqua contenente le particelle in sospensione attraversa il dissabbiatore con moto tangenziale, le sabbie depositate sul fondo sono sollevate con air lift . Le sostanze oleose, che flottano per effetto dell’insuffazione dell’aria, galleggiano e sono evacuate con una valvola normalmente con comando manuale |
| Costruzione | Macchina compatta in acciaio zincato o inox |
| Installazione | In vasca di calcestruzzo |
| Diametro vasca | Da 1000 a 5000 mm |
| Grado di separazione | Particelle di sabbia di granulometria maggiore di 200 micron |
| Vantaggi | Effettua anche un trattamento di disoleatura |
| Svantaggi | Portata trattabile limitata. |
| Opzioni |
L’acqua entra nella vasca di dissabbiatura tangenzialmente. Tale flusso favorisce la sedimentazione delle particelle di sabbia sul fondo vasca. Il tempo di permanenza della sospensione nella vasca è di norma maggiore di 30 secondi. La flottazione delle sostanze organiche dall’acqua è dovuta alla insufflazione di aria
Le sabbie sono sollevate da un air lift ed inviate ad un separatore meccanico oppure su un semplice letto filtrante e drenante.
Le schiume separate si raccolgono all’esterno dell’anello separatore e vengono estratte periodicamente per mezzo di una pala manuale o mediante sfioramento con paratoia.
Per evitare l’insorgere di fenomeni putrefattivi dovuti all’inevitabile presenza di materiale organico, è opportuno procedere ad un certo numero di lavaggi con acqua.
Le sabbie estratte sono sufficientemente pulite a causa della separazione delle sostenze organiche dovuta all’effetto esercitato dall’insufflazione dell’aria.
| 1.1 | Portata nel dissabbiatore | :m³/h | (*) |
| 1.2 | Diametro utile | :mm. | |
| 1.3 | Portata acqua e sabbia nell’air lift | :m³/h | (*) |
| 1.4 | Dimensioni dell’air lift | :DN. | |
| 1.5 | Portata dell’aria | :Nm³/h | |
| (*) Dati da comunicare per poter formulare un’offerta | |||
| Utilizzo | Dissabbiatura e disoleatura di acque di scarico civili ed industriali; |
| Caratteristiche | la macchina è costituita da deflettori e raschiatori della sabbia |
| Funzionamento | l’acqua contenente le particelle in sospensione attraversa la vasca di dissabbiatura con moto laminare, le sabbie depositate sul fondo sono trascinate lateralmente ed evacuate con air lift |
| Costruzione | Macchina compatta in acciaio zincato o inox |
| Installazione | In vasca di calcestruzzo |
| Dimensione vasca | Da 2000 a 16000 mm di lato |
| Grado di separazione | Particelle di sabbia di granulometria maggiore di 200 micron |
| Svantaggi | Non effettua alcun trattamento di disoleatura |
| Opzioni | Air lift per sollevamento sabbie |
L’acqua entra nella vasca di dissabbiatura da una lato. Il flusso deve avere un moto laminare. I deflettori, posti all’ingresso, sono orientati in modo da distribuire in modo omogeneo l’acqua su tutta la larghezza della vasca. Le sabbie che si depositano sul fondo sono raschiate e trascinate alla periferia della vasca ed evacuate con air lift. L’altezza dell’acqua nella vasca è mediamente di 700-1000 mm.
| 1.1 | Portata nel dissabbiatore | :m³/h | (*) |
| 1.2 | Larghezza x Lunghezza | :mm. | |
| 1.3 | Portata acqua e sabbia nell’air lift | :m³/h | (*) |
| 1.4 | Dimensioni dell’air lift | :DN. | |
| 1.5 | Velocità di rotazione delle pale raschianti | :rpm | |
| (*) Dati da comunicare per poter formulare un’offerta | |||
| Utilizzo | Separazione di sabbie e altri solidi da acque reflue |
| Caratteristiche | la macchina è costituita una coclea che solleva i solidi dal fondo del canale alla sommità |
| Funzionamento | Continuo |
| Costruzione | Macchina compatta in acciaio zincato o inox |
| Installazione | Free standing |
| Grado di separazione | Da 200 micron |
| Opzionale | Gruppo di degasazione per sabbie provenienti da air lift |
L’acqua da trattare viene convogliata nella tramoggia di carico in cui avviene il processo di decantazione della sabbia e delle particelle solide. La coclea solleva il materiale sabbioso dalla tramoggia alla bocca di scarico. La sabbia, dopo essere stata separata dall’acqua, è lavata con acqua pulita per mezzo di un ugello spruzzatore; l’acqua sporca ritorna nella vasca e la sabbia lavata continua ad essere sollevata dalla coclea . Nella fase di primo avviamento, prima che la sabbia venga convogliata all’esterno della macchina, occorre attendere che si formi una stratificazione del materiale solido sul canale. Quando si è formato un sufficiente “letto di sabbia” l’apparecchiatura comincia ad evacuare il materiale solido (sabbia).
| Modello | EM39SF400 | EM39SF900 | EM39SF1400 | EM39SF2000 | EM39SF3000 | EM39SF4000 | |
| Portata da trattare | m3/h | 15-20 | 30 | 50 | 70 | 100 | 130 |
| Volume tramoggia | dm3. | 400 | 880 | 1400 | 1970 | 3000 | 3900 |
| Portata sollevabile sabbia | m3/h | 0.3 | 0.8 | 0.8 | 0.8 | 0.8 | 1.3 |
| Diametro coclea | mm. | 180 | 280 | 280 | 280 | 280 | 360 |
| Velocità rotazione coclea | rpm | 5 | 5 | 5 | 5 | 5 | 10 |
| Motore elettrico | kw. | 0.37 | 0.37 | 0.37 | 0.55 | 0.55 | 1.5 |
| Alimentazione | V-ph-Hz | 380-3-50/60 | 380-3-50/60 | 380-3-50/60 | 380-3-50/60 | 380-3-50/60 | 380-3-50/60 |
| Poli motore | no. | 4 | 4 | 4 | 4 | 4 | 4 |
| Protezione motore | IP | 55 | 55 | 55 | 55 | 55 | 55 |
| Classe isolamento | F | F | F | F | F | F | |
| Peso total macchina | kg. | 410 | 640 | 730 | 1350 | 1750 | 1900 |
| Lunghezza coclea | mm. | 3300 | 4100 | 4510 | 4860 | 5875 | 6000 |
| Altezza di scarico | mm. | 1500 | 1584 | 1750 | 1900 | 2330 | 2350 |
| Utilizzo | Separazione di sabbie e altri solidi di acque reflue; |
| Caratteristiche | la macchina è costituita da un insieme di piatti paralleli che sollevano i solidi dal fondo del canale alla sommità |
| Funzionamento | La sabbia depositata sul fondo è trascinata da raschie che hanno un moto alternativo fuori dall’acqua. Prima dello scarico la sabbia è lavata con acqua . |
| Costruzione | Macchina compatta in acciaio zincato o inox |
| Installazione | In canale di calcestruzzo |
| Larghezza canale | Da 300 a 1500 mm |
| Grado di separazione | Da 200 micron |
| Vantaggi | Le raschie non appoggiano sul fondo del canale e quindi non c’è usura |
L’acqua da trattare viene convogliata nella tramoggia di carico in cui avviene il processo di decantazione delle particelle di sabbia. Le lame raschianti, con moto alternativo, sollevano la sabbia depositata sul fondo della tramoggia fino alla bocca di scarico. Nella fase di primo avviamento, prima che le sabbie siano convogliate all’esterno della macchina, occorre attendere che si formi una stratificazione del materiale solido sul fondo del canale. Quando si è formato un sufficiente “letto di sabbia” l’apparecchiatura comincia ad evacuare il materiale solido (sabbie). La sabbia separata dall’acqua è lavata con acqua pulita per mezzo di un ugello spruzzatore; l’acqua sporca ritorna nella vasca e la sabbia lavata continua ad essere sollevata.
| 1.1 | Portata nel separatore | :m³/h | (*) |
| 1.2 | Solidi sospesi | :% | (*) |
| 1.3 | Dimensione dei solidi sospesi da separare | :micron | >200 |
| 1.4 | Larghezza canale | :mm. | (*) |
| 1.5 | Inclinazione | :° | 20° |
| 1.6 | Lunghezza del canale e rastrelliera o altezza di scarico | :mm. | (*) |
| 1.7 | Corsa rastrelliera | :mm. | 160 |
| 1.8 | Alzata rastrelliera | :mm. | 80 |
| 1.9 | N.cicli al minuto | :no. | 12 |
| (*) Dati da comunicare per poter formulare un’offerta | |||
| Utilizzo | Evacuazione materiale galleggiante. |
| Caratteristiche | La macchina è costituita da un tubo finestrato rotante ed un gruppo di regolazione. |
| Costruzione | Acciaio zincato o inox. |
Ruotando il volantino di comando in senso orario o antiorario ruota anche una madrevite in bronzo sulla quale è impegnata una vite insieme ad una cremagliera solidale ad essa. La cremagliera è impegnata su di una corona dentata che fa ruotare il tubo disoleatore. Esempio di una applicazione su di una vasca di sedimentazione e disoleazione Il carroponte con la pala schiumatrice abbassata, ultimando la sua corsa di ritorno, convoglia il surnatante verso il tubo scolmatore. Quando la pala schiumatrice si trova in prossimità del tubo scolmatore, il tubo disoleatore ruota fino a rendere parzialmente rigurgitate le finestrature longitudinali. Tale operazione si può ripetere dopo un certo numero di cicli, oppure si può lasciare regolato il tubo disoleatore in modo che vi sia sempre una minima, ma sufficiente, evacuazione delle sostenze galleggianti. Si crea, in tal modo, un effetto di richiamo superficiale che, incrementato anche dall’accostarsi della pala schiumatrice, cattura le schiume e le convoglia all’esterno.
| 1.1 | Larghezza della vasca | : m3/h |
| 1.2 | Diametro del tubo | : m. |
E precisare: – Materiale – Comando manuale o motorizzato
| Utilizzo | Sollevamento di liquidi anche contenenti solidi. |
| Caratteristiche | La macchina è costituita un tubo di sollevamento, un gruppo inferiore di aspirazione ed un gruppo superiore di scarico. |
| Costruzione | Acciaio zincato o inox. |
| 1.1 | Portata da sollevare | : m3/h |
| 1.2 | Altezza del livello dell’acqua | : m. |
| 1.3 | Altezza di scarico sopra il livello dell’acqua | : m. |
L’air lift è corredato di una testa inferiore con camera di distribuzione dell’aria esterna al tubo. Alcuni fori calibrati distribuiscono l’aria in modo omogeneo all’ interno del tubo di sollevamento. La testa superiore è costituita da una vasca con coperchio atta a ricevere l’acqua e l’aria proveniente dal fondo vasca. Lo scopo della testa superiore è quello di degasare l’acqua dall’aria scaricata superiormente.
Nel liquame sono presenti quantità spesso notevoli di materiali inerti prevalentemente inorganici, che vengono genericamente chiamati sabbie, anche se la sabbia vera e propria costituisce solo una parte di questo tipo di detriti. Nella tecnica della depurazione infatti, il termine sabbie non sta ad indicare soltanto le sabbie silicee, di granulometria variabile, ma viene spesso inteso come quell’insieme di componenti inerti pesanti, che si trovano nel liquame. La maggiore quantità di sabbia perviene all’impianto di depurazione in tempi di pioggia e questo anche perché le reti fognarie sono usualmente a bassa pendenza, e quindi a bassa velocità, ed i sedimenti vengono trascinati quando la portata aumenta. Un dissabbiatore ideale dovrebbe sedimentare tutte ed esclusivamente le sabbie, qualunque sia la granulometria. Occorre evitare di sedimentare i materiali organici poiché la presenza di materiali putrescibili nelle sabbie rimosse le renderebbe inutilizzabili o non direttamente smaltibili a meno di sottoporle ad un accurato lavaggio. Nei dissabbiatori, anche se ben dimensionati, è sempre comunque presente nelle sabbie una quantità, anche se modesta, di materia organica. Per ottenere la separazione delle sabbie occorre che si realizzino le condizioni fisiche che permettano di sfruttare il fenomeno secondo cui le particelle di materiale inerte possiedono una velocità di sedimentazione diversa, e precisamente maggiore, di quella che compete alle particelle sedimentabili di materiale organico. I dissabbiatori possono essere divisi nelle seguenti classi: – dissabbiatori a gravità la separazione delle sabbie avviene esclusivamente per gravità (dissabbiatori a canale) – dissabbiatori meccanizzati la separazione delle sabbie è aiutata dalla rotazione di una turbina ( dissabbiatori vortex ) – dissabbiatori aerati la separazione delle sabbie è aiutata dalla insufflazione di aria dal fondo. Nei dissabbiatori aerati la turbolenza dovuta all’aria favorisce la separazione delle sabbie e la sospensione del materiale organico. L’aggiunta di un deflettore verticale nei dissabbiatori aerati favorisce la separazione del “flottato” olii, grassi etc. Questi sono raccolti nella zona di calma che si trova dopo il deflettore. Nella tabella sottostante sono riportate le percentuali di sabbia separabili in funzione della granulometria e del tempo di permanenza in vasca .